GastronoMassa e dintorni

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GastronoMassa e dintorni

Viviamo in un contesto storico dominato dalla globalizzazione, dalle multinazionali e dal soffocamento delle identità locali a favore di un modello consumistico imposto,senz’anima e senza storia. Comune a tutti è la voglia e l’esigenza di recuperare un passato denso di tradizioni, culture e un’identità che ci porti a riscoprire le nostre radici: nulla può realizzare meglio questo intento che la riscoperta dei gusti, delle tradizioni alimentari e gastronomiche, che hanno scandito la vita, la storia e la morte dei nostri antenati, che hanno saputo conquistare, adattare e domare un territorio difficile quale quello apuano.
Il progetto che proponiamo è finalizzato proprio a riscoprire e valorizzare le esperienze del nostro passato remoto e prossimo, in relazione alle pratiche culturali ed alimentari tradizionali, cui è conseguito il prodursi e l’affermarsi dei prodotti tipici locali, un tempo una necessità ed oggi una ricchezza che ci è stata donata dalle generazioni che ci hanno preceduto. Una ricchezza, per l’appunto, che noi dobbiamo mantenere e conservare per le generazioni che ci seguiranno. Il progetto didattico è rivolto agli alunni delle diverse classi dell’Istituto Alberghiero, per l’arricchimento professionale che ne possono per altro derivare, oltre a quello prettamente culturale, poiché non basta sapere che cosa sta dentro ad un piatto o ad un prodotto, ma soprattutto che cosa ci sta dietro.

Contenuti: 
  • Prima lezione

Introduzione. L’insegnante si presenta agli studenti e spiega loro brevemente quale sarà l’argomento delle lezioni cui parteciperanno e quali saranno le modalità di svolgimento del progetto didattico e suggerisce loro di fare domande se hanno delle curiosità. La lezione inizia con una breve parentesi storico-alimentare, che serve a far capire il ruolo di congiunzione tra diverse culture che il territorio della Provincia di Massa - Carrara ha rappresentato, vista la sua posizione geografica. Essa servirà come piattaforma per introdurre il tema del progetto didattico, cioè i prodotti tipici locali, che hanno fatto la storia e le persone del nostro territorio ed intorno alla produzione dei quali si sono avvicendati secoli, governi e vite umane e che è fondamentale riscoprire e rivalutare per comprendere la nostra identità storica.
Il primo argomento che viene introdotto è il castagno, che per la nostra gente ha costituito il pane della vita, per intere generazioni, tanto da essere tutelato e protetto da editti governativi. Viene spiegata l’importanza storica ed alimentare del castagno e vengono raccontate le pratiche culturali che ruotano intorno ad esso: la preparazione del castagneto, la raccolta delle castagne, l’essiccazione, la battitura, la molitura, sottolineando il valore storico del metato e del mulino. Si descrivono, quindi, i prodotti tipici locali, che hanno origine dallo sfruttamento del castagno: la castagna e la farina di Antona, la farina di castagne della Lunigiana, il castagnaccio toscano, le lasagne bastarde della Lunigiana, la marocca di Casola, il neccio toscano, la pattona di Comano. La lezione si conclude con una parentesi relativa alla coltivazione della vite e dell’olivo, fortemente voluta dai vescovi, visto il loro valore liturgico e conquistata adattando con sudore il territorio. Vino e olio sono senza dubbio tra i prodotti più pregiati che la nostra terra produce. Dell’olivo, vengono descritte le fasi di produzione dell’olio, per altro prodotto di punta di tutta la toscana; circa la vite, il cui prodotto il vino ha rappresentato uno degli pochi momenti di evasione per la dura vita di cavatori, contadini e lavoratori del passato, vengono descritte le fasi di semina, raccolta, vendemmia. Alla nostra zona appartengono, per altro, dei vini DOC, quali: “Candia dei Colli Apuani”, nelle tipologie secco, amabile e vin santo, “Colli di Luni”, bianco e rosso e “Colli di Luni Vermentino”.

 

  • Seconda lezione

Durante la seconda lezione, vengono descritti i prodotti cerealicoli. Per prima cosa, si descrivono le coltivazioni cerealicole che si sono affermate nel tempo: frumento, per il pane dei ricchi, segale, miglio, orzo,farro, granoturco dopo la scoperta dell’America. Si tratta, quindi, la produzione del pane e dei prodotti tipici che ne sono nati: la marocca di Casola, il pane di Po, Signano e Agnino, il pane di Pontremoli, il pane di Vinca, il pane Marocco di Montignoso, le focacce di Aulla, il Panigaccio di Podenzana, il Testarolo della Lunigiana. Si tratterà, in merito alla produzione dei prodotti cerealicoli, dei testi di terracotta e ghisa, adoperati per la cottura. L’ultimo argomento da affrontare riguarda i prodotti tipici ortofrutticoli, che la nostra terra produce in quantità: l’aglio massese, la barba massese, il cardo massese, la cipolla massese, la cipolla di Bassone, la cipolla di Tercetoli, la cipolla di Treschietto, il fagiolo di Bigliolo, il fagiolo di Zeri, il fagiolo massese, il granturco bianco massese, la patata di Zeri, l’arancio massese, il limone massese, la mela bigotto, la mela “muso di bue”, la mela rotella della Lunigiana, la pera rusè, i peschetti di Candia, il rapino di Bergiola Foscalina, gli erbi.

  • Terza lezione

Il primo argomento affrontato a lezione è l’allevamento. Si parte parlando dell’allevamento degli ovini, proponendo una retrospettiva storica circa le pratiche culturali legate alla gestione dei pascoli e alla transumanza, alla vita dei pastori della nostra terra. In particolare, si tratta di due specie ovine dalle carni pregiate, quali la pecora zerasca e la pecora massese.
Oltre alle carni, tra i prodotti tipici che dall’allevamento di queste greggi si ricava annoveriamo il pecorino della costa apuana, il pecorino della Lunigiana, la ricotta di pecora toscana. Si tratta, in seguito, dell’allevamento dei maiali, dell’importanza economica ed alimentare di questo animale, delle pratiche di lavorazione delle carni. Tra i prodotti che se ne ricavano, tipici del territorio apuano, vengono citati il biroldo delle apuane, i fegatelli, il filetto della Lunigiana, il lardo di Colonnata, la mortadella della Lunigiana, la mortadella delle Apuane, la pancetta apuana, la pancetta arrotolata, la salsiccia di Montignoso, la soppressata toscana, la spalla cotta di Filattiera, la vergazzata.
Una piccola parentesi sarà dedicata all’allevamento dei bovini, da cui si ricava la caciotta della Lunigiana ed una al miele della Lunigiana, primo in Italia ad avere ottenuto la DOP. In conclusione, vengono analizzate le torte, dolci o salate, tipiche del territorio apuano: la Carscenta di Sassalbo e la Carscenta di Comano, il Ciorchiello di Caglieglia, la Spongata della Lunigiana, la Torta di Riso di Massa e Carrara, la Torta di Riso lunigianese, la Torta d’Erbi e la Barbotla.

Obbiettivi formativi: 

L’obiettivo generale del progetto “GASTRONOMASSA e dintorni” è di trasmettere agli
alunni, attraverso la conoscenza dei prodotti tipici del territorio apuano, delle tradizioni e delle pratiche culturali che ad essi sono legate, una più intima coscienza del proprio territorio e della propria identità storica e culturale, che possa per altro essere loro di supporto e di arricchimento per la vita professionale futura.
Il progetto si propone di fornire agli alunni nozioni circa la storia alimentare e l’esperienza di vita delle generazioni che ci hanno preceduto, che hanno caratterizzato e plasmato il nostro territorio e la sua storia, anche dal punto di vista gastronomico. Il progetto toccherà pertanto temi storico-antropologici e ambientali.
Gli obiettivi specifici che il progetto didattico si prefigge di ottenere sono:
• fornire un quadro storico delle tradizioni culturali, colturali e gastronomiche del territorio apuano;
• fornire una descrizione dettagliata delle attività produttive storicamente rilevanti;
• mostrare in dettaglio i prodotti tipici del territorio apuano, valutandone il contesto storico e culturale di origine e diffusione.

Concetti di base: 
Colture e Ambiente, Tipicità del Territorio, Allevamento, Cerealicoltura, Ortocultura, Selvicoltura
Responsabile: 
Giacomo Bottici
E-mail contatto: 
info@ilbivacco-toscana.it
AllegatoDimensione
PROG_GASTRONOMASSA_E_DINTORNI.pdf125.95 KB